iPhone: Sblocco via Software e Hardware

Nel giro di poche ore sono trapelati in rete i dettagli passo-passo per l'unlocking "hardware" del supertelefonino di Apple iPhone e la conferma che una metodologia di sblocco via software è già stata realizzata e funziona alla perfezione, oltre ad essere apparentemente "resistente" ad aggiornamenti e ripristini. Si tratta di metodologie e hack che permettono di utilizzare il telefono di Apple con virtualmente qualsiasi operatore telefonico, e non solo con AT&T, che ha siglato un contratto esclusivo con l'azienda di Cupertino sul mercato US, l'unico in cui attualmente viene commercializzato il supertelefonino. Questa news doveva essere dedicata alla "rivelazione" della metodologia "hardware" che consente lo sblocco di iPhone, descritta nel dettaglio in 10 passaggi dal team di hacker che aveva già annunciato "l'impresa" giorni fa. Tuttavia la notizia più interessante è stata pubblicata da Engadget qualche ora fa e riguarda una metodologia software estremamente semplice (almeno per chi la effettua a posteriori) che permette l'attivazione e l'utilizzo di SIM telefoniche non-AT&T su iPhone (una tecnica che comunque non è stata svelata nel dettaglio). Engadget garantisce tuttavia (al 100%) che l'hack funziona e offre anche alcune immagini e un video a supporto della notizia. Lo avevamo già citato nella news precedente, il team di iphonesimfree.com ha contattato Engadget per dimostrare che ciò che veniva pubblicizzato sul suo sito non era una falsità: il gruppo di 6 hacker ha sviluppato una soluzione software in grado di violare i meccanismi di protezione implementati da Apple per bloccare il suo telefono. La notizia meno bella è che il team non ha rivelato quando e come renderà pubblico il software che permette l'unlocking di iPhone. È prevedibile che gli hacker tenteranno di monetizzare, almeno per un certo periodo, sul loro duro lavoro. Un aspetto molto più interessante è che, secondo il team, la soluzione di hacking sarebbe resistente al ripristino, e dovrebbe rendere iPhone completamente funzionante per tutti gli utenti fuori dagli Stati Uniti. Secondo quanto riporta Engadget, lo sblocco del telefono richiede appena 2 minuti, il tempo necessario per eseguire la classica procedura di attivazione della SIM (come con i tool iASign e iActivator) supportata però dall'nuovo hack. Il telefono iPhone sbloccato durante la dimostrazione mostra anche alcune nuove opzioni nel sistema menu, come la possibilità di impostare il network preferito e alcune opzioni di per la rete EDGE per inserire username e password APN. A quanto pare si tratta di nuovi menu nascosti integrati da Apple nell'aggiornamento 1.0.1, rilasciato ad inizio Agosto. Ad hack completato l'iPhone di test è risultato completamente funzionante su rete non-AT&T (invio e ricezioni SMS, internet, chiamate, etc.) ad eccezione per la voicemail visuale che è una funzionalità specifica del network AT&T.
La soluzione "hardware" descritta nel dettaglio sul blog "Finding JTAG on the iPhone" è comunque ugualmente interessante, perché dalla sua complessità tecnica e manuale emergono numerosi dettagli sul funzionamento dei meccanismi integrati nel telefono per impedire l'esecuzione di codice non firmato. La metodologia, che richiede la saldatura di alcune piste della scheda madre del telefono, è descritta come molto simile al metodo utilizzato per sbloccare i telefoni Siemens con il chipset S-Gold2.

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